Kos con i bambini

Grecia - Kos - spiaggia di Agios Stefanos

Kos con i bambini

Ciao mamma viaggiatrice! Sei pronta per prenotare le vacanze estive? O almeno per iniziare ad ispirarti? Quest’anno ti porto in Grecia, e precisamente sull’isola di Kos. Kos con i bambini è un’ottima idea per una vacanza ZERO NOIA, vediamo insieme quali sono i suoi punti di forza.

  1. Ci sono comodi voli diretti dall’Italia anche a settembre (mentre per molte altre isole greche i voli diretti purtroppo finiscono con agosto, a Kos no, e questo la rende una meta perfetta per un break veloce ed economico prima dell’inizio della scuola!);
  2. Il clima è ottimo soprattutto a giugno e settembre;
  3. Le dimensioni di Kos sono “formato famiglia”: in auto si attraversa da un’estremo all’altro in meno di 1 ora. Questo la rende ideale anche se si hanno pochi giorni a disposizione. Già con soli 5 giorni di vacanza puoi visitarla bene;
  4. Ci sono spiagge per tutti i gusti: sia sabbiose e adatte alle famiglie, con fondali bassi, sia più rocciose. Così ognuno sceglie dove preferisce stare!
  5. Come tutte le isole greche, anche Kos è ricca di storia e di siti archeologici, per unire arte e mare (seguimi, che a questo proposito ho una chicca da mostrarti!).

Bene, hai preparato i bagagli? Partiamo!

Tips da mamma viaggiatrice

Dove dormire a Kos? Anche se l’isola è piccolina, non sottovalutare la posizione dell’hotel/appartamento che sceglierai, perchè può fare la differenza. Io ho soggiornato a Kos Town, capitale dell’isola, in un hotel un po’ decentrato ma di buona qualità (viaggiavamo con la nonna, e questo alza sempre un po’ gli standard sul pernottamento, ma ci sta!): il Diamond Boutique Hotel. Sia la città di Kos sia la graziosa cittadina di Kardamena offrono un buona scelta di hotel o appartamenti con prezzi per tutte le tasche, mentre la zona a sud ovest è più economica, ma mi sembra anche meno servita, quindi non sarebbe la mia prima scelta viaggiando con dei bambini.

Noleggio auto: come ti ho già spiegato, Kos è piccola e si gira facilmente in auto. Se vuoi limitarti a fare mare fisso in un punto forse puoi organizzarti con un transfer da e per l’aeroporto, ma perchè non visitare tutta l’isola? Io avevo noleggiato una panda con una compagnia di noleggio auto locale (AutoRent Car Rental Kos), in alternativa puoi usare (#adv) Discover cars per scegliere tra varie compagnie e modelli.

Assicurazione viaggio: Kos è un’isola greca, pertanto con la sola tessera sanitaria avrai accesso alle cure mediche. Se vuoi essere più tranquilla e, magari, contemplare anche l’annullamento del viaggio, ti consiglio di stipulare un’assicurazione medica. (#adv) Sulla home del mio blog trovi il mini-preventivatore di Columbus Assicurazioni.

Acqua. Vale la pena spendere due parole, giusto per ricordarti che a Kos non c’è la tap water e nemmeno l’Eau de la caraffe: insomma, non si usa bere l’acqua del rubinetto! Questo perché, pur essendo assolutamente sicura e potabile, non ha un buon sapore. Puoi comunque usarla per lavarti i denti, e per il resto comprare l’acqua in bottiglia al supermercato.

Bene, ora che abbiamo definito i fondamentali, vediamo come organizzare la tua bellissima vacanza a Kos.

Giorno 1 – prime esplorazioni

Eccoci qui, atterrate verosimilmente verso ora di pranzo o giù di lì. Lo senti il sole che ti dà il benvenuto?! Perfetto, recupera l’auto (le principali compagnie di noleggio sono proprio fuori dall’aeroporto, che comunque è piccolino ed è impossibile perdersi), e via, a fare il Check In!

Di solito io non sovraccarico troppo il primo giorno di vacanza, per cui ti direi: prenditi il pomeriggio per famigliarizzare con l’isola. Del resto, questa è una vacanza di mare, non hai programmi affannosi da rispettare. Noi avevamo la piscina in hotel, e l’abbiamo usata per rilassarci qualche ora.

Alla sera abbiamo deciso di iniziare sul serio l’esplorazione dell’isola, e siamo andati a Zia, un piccolo paesino proprio nel cuore di Kos, sulle pendici del Monte Dikeos, a una mezz’ora di auto dalla capitale, famoso per i suoi splendidi tramonti.

Ora, quella sera c’era un po’ di foschia, quindi il tramonto era carino ma non spettacolare, ma quello che ci è davvero rimasto impresso è il paesino in sé: graziosissimo, pieno di negozietti di souvenir e di artigianato locale, con ottimi prezzi rispetto al resto dell’isola (ma perché io viaggio sempre e solo col bagaglio a mano?! Non ho mai abbastanza spazio per comprare tutto quello che vorrei!). Per non parlare dei ristoranti, uno più invitante dell’altro. Noi alla fine abbiamo preferito la Dikeos Taverna, un ristorante senza vista sul tramonto (anche perché quelli vanno prenotati), ma con ottimi piatti che hanno messo d’accordo tutti i palati.

Prima di augurarti la buonanotte, voglio condividere con te un paio di consigli per visitare Zia in modo furbo e senza stress:

  • arriva molto per tempo: controlla l’orario del tramonto su internet e arriva almeno 1 ora prima. Già così noi abbiamo dovuto parcheggiare lungo la strada, perché tutti i parcheggi ormai erano occupati. E ti parlo di inizio settembre, non oso immaginare ad agosto;
  • se vuoi cenare in un ristorante con vista sul tramonto, devi prenotarlo, meglio se con qualche giorno di anticipo;
  • approfitta dei prezzi bassi per fare shopping, e ricorda che gli stessi identici prodotti (es. i saponi fatti a mano), in città costeranno almeno 1€ in più.

Giorno 2 – un angolo di paradiso

Paradise Beach, di nome e di fatto. La spiaggia a mio avviso più bella dell’isola, tanto che ci siamo tornati ben due volte. Ombrelloni spaziosi (ma anche spiaggia libera, se preferisci), parcheggio comodissimo proprio sopra la spiaggia, bar molto carino a due passi per rifocillati (no, non è un chiosco, è proprio un edificio, con tanto di servizi igienici veri a disposizione dei clienti della spiaggia). Il fondale basso del mare lo rende anche perfetto per i bambini piccoli, come anche la sabbia finissima renderà felici i piccoli costruttori di castelli di sabbia.

Già così potrebbe bastare per farti apprezzare la spiaggia, ma voglio motivarti ancora di più: lo sai che a Paradise Beach il mare…fa le bolle!? No, non scherzo: c’è una piccola zona di mare, raggiungibile comodamente da riva anche senza nuotare, dove delle bolle di gas di origine vulcanica risalgono dal fondale con un curioso effetto che piacerà tantissimo ai bambini.

Devi sapere, infatti, che tutta l’isola di Kos è vulcanica, tant’è vero che questa non è l’unica spiaggia dove puoi osservare fenomeni vulcanici. Ci sono anche delle zone, nel sud dell’isola, dove puoi trovare vere e sorgenti termali naturali di acqua sulfurea, che raggiunge anche i 50°.

Grecia - Kos - Paradise Beach
Grecia – Kos – Paradise Beach

Ora è tempo di salutare Paradise Beach. Dopo questa bella giornata di relax, avrai voglia anche tu di visitare la capitale, Kos Town, e vedrai che sarà ricca di sorprese. Quindi, prima di cena, cartina alla mano, andiamo a cercare il famoso Platano di Ippocrate. Ora, famoso è famoso, bello…insomma, forse un tempo. La leggenda dice che sotto questa pianta si sedeva Ippocrate a far lezione di medicina ai suoi allievi. Se davvero le cose stessero così, il platano avrebbe ben 2.400 anni! Vedrai che i tuoi bambini resteranno a bocca aperta a sentire questo racconto!

Oltre al Platano, in tutta Kos ci sono diversi siti archeologici che puoi visitare tranquillamente passeggiandoci attraverso (tra l’altro, un paio sono proprio vicino ai principali parcheggi per il centro, quindi anche facili da trovare). Sulla mia mappa interattiva te ne ho segnati un paio.

Per cena, fermati al porto: ci sono così tanti ristoranti che avrai solo l’imbarazzo della scelta!

Piccola digressione culinaria

Se leggi il mio blog, saprai che io non sono un’appassionata di cucina locale. Non sono una di quelle che cerca prima di partire i ristoranti tipici o i piatti da provare assolutamente. Non mi interessa farlo, semplicemente. Però un paio di dritte te le voglio dare lo stesso, che ti saranno utili per i bambini.

  • Spesso il menu bambini contempla la pasta. Prendila senza timore: Monica, che ha il palato fino, dice che è buona;
  • In Grecia si mangia carne principalmente, variamente declinata. I piatti più buoni che abbiamo trovato a Kos sono stati:
    • Gyros ovvero carne (maiale, pollo) grigliata servita con il pane pita caldo e accompagnato da verdure e salsa tzatziki (salsa alla yogurt);
    • Souvlaki, ovvero spiedini di carne, serviti sempre con verdure e salsa tzatziki;
    • Pita: il loro pane. Servito caldo, buonissimo, piace a tutti ed è una delle cose che più mi manca del cibo greco.
piatto tipico a Kos - Grecia
piatto tipico a Kos – Grecia

Giorno 3 – la gita in barca

Per me in una vacanza di mare una bella gita in barca non può mai mancare. E se vai al porto di Kos, capisci subito che prendono molto sul serio le escursioni in barca per i turisti: c’è una fila lunghissima di imbarcazioni che non aspettano altro che caricare turisti e salpare.

Noi abbiamo scelto l’escursione che contempla le tre piccole isole a nord di Kos: Kalimnos, Pserimos e Plati. I tour possono variare a seconda delle condizioni del mare, ma più o meno prevedono tutti le stesse tappe, che sono: Kalimnos per una visita al piccolo borgo di pescatori, pranzo in barca a menu fisso (per noi, hamburger con contorno di verdure e salsa tzatziki), tuffo nel primo pomeriggio direttamente dalla barca al largo della piccola isola di Plati, e per finire tempo per rilassarsi in spiaggia a Pserimos (spiaggia bellissima, con sabbia fine, e mare basso e calmo per i bambini).

Vediamo i pro e contro:

  • Passi tutto il giorno in barca, e per qualcuno potrebbe essere troppo (fossi andata con mio marito, non avremmo mai fatto questa gita, per esempio);
  • Sei al sole. Ci sono anche dei posti sotto coperta all’ombra, ma se io vado in barca, voglio gli spruzzi in faccia, punto. Crema solare, cappellino per il più piccolo e via che si va. Ma capisco che può non essere per tutti;
  • Ovviamente puoi anche non tuffarti dalla barca a Plati. Io ho tuffato mio figlio di 1 anno e mezzo (con i braccioli…) ed è stato il momento più bello di tutta la giornata;
  • L’avvistamento dei delfini, che non era incluso ma, beh, in quel tratto di mare ce ne sono tanti, non mi è sembrato molto etico e rispettoso degli animali.

Ecco, non ho volutamente specificato quali sono i pro e quali i contro perché secondo me è molto soggettivo. Ti farai tu la tua idea, e se vuoi puoi scrivermela sotto nei commenti.

Bene, anche il terzo giorno si è concluso: stai certa che un’esperienza così resterà ben impressa nei ricordi dei tuoi bambini!

Giorno 4 – chi suona la campana?

Per questa giornata ti propongo un’altra spiaggia rinomata e molto bella, sempre di sabbia fine e con fondale basso e adatto ai bambini: Agios Stefanos. Si trova poco oltre Paradise Beach, a circa 45 minuti dalla città di Kos. In realtà la spiaggia, un tempo unita, è stata divisa in due blocchi da un resort, che si è preso per i suoi clienti un tratto di spiaggia ad uso esclusivo.

Noi abbiamo affittato l’ombrellone nel primo tratto di spiaggia attrezzata, gestito da un ristorante, che concede ai clienti della spiaggia l’uso dei servizi igienici (avrete capito che per me avere i servizi igienici è fondamentale, soprattutto con due bambini al seguito). Comunque, la presenza del ristorante è utile anche per prendere qualcosa da bere di fresco o da mangiare se non vi attrezzate con i panini (noi a pranzo abbiamo sempre mangiato panini, tutti i giorni).

E fin qui dirai: “Ok, spiaggia carina, ma perché è così famosa?” Te lo spiego subito! Agios Stefanos è conosciuta per due particolarità: la presenza di un sito archeologico proprio sulla spiaggia, e l’isolotto di Kastri, con una piccola cappella dedicata ad Agios Nikolaos (il patrono dei marinai).

Il sito archeologico si raggiunge oltrepassando il resort se provieni dalla nostra stessa spiaggia, o subito prima del resort se vieni dalla direzione opposta, ma poco importa, perché è impossibile non vederlo: si tratta dei resti di ben 2 basiliche paleocristiane, che risalgono al V e VI secolo d.C. La Basilica A, la più grande delle due, comprende imponenti pavimenti a mosaico, e probabilmente fungeva da principale centro religioso dell’isola durante il periodo bizantino. La Basilica B, più piccola, ha conservato anch’essa tratti di pavimenti a mosaico e vari elementi architettonici. L’ingresso al sito archeologico è libero in qualsiasi momento della giornata, e sarà un interessante “diversivo” per tutta la famiglia.

Ora veniamo alla parte più avventurosa, ovvero la nuotata fino all’isolotto di Kastri, per suonare la campana della chiesetta. Premessa: non è cosa per bimbi piccoli. Già Monica, che all’epoca aveva 6 anni e mezzo, ha fatto fatica (e lei nuotava già senza ausili), non per la distanza, perché un adulto un po’ alto fa tranquillamente metà percorso camminando e quindi può trasportare un bambino senza problemi, quanto per gli spruzzi e le ondine in faccia (quel giorno c’era vento).

Volendo si può noleggiare un pedalò, ma dopo averne visto uno puntare dritto verso la parete rocciosa di Kastri in un attimo di distrazione dei conducenti, non so se consigliarvelo… Sicuramente bisogna sapere dove attraccare (c’è una piccola spiaggetta proprio sotto alla chiesetta dove c’erano altri pedalò parcheggiati), però non so voi, ma io non ho la forza di tirare in secca e rimettere in mare un pedalò. Insomma, una bella nuotata e via, vi portate a casa un ricordo un po’ avventuroso della vacanza!

Tornando indietro, nel pomeriggio, noi ci eravamo fermati a visitare la graziosa cittadina di Kardamena: nei vicoli pedonali del centro città ci sono tanti negozi che vendono dipinti a olio (e non solo) raffiguranti paesaggi. Davvero un sogno per chi, come me, non può tornare a casa senza un nuovo dipinto da appendere a quella che chiamo “la parete dei viaggi”!

Giorno 5 – si riparte!

Questo giorno è “libero”: a seconda di quando avrete il volo, potete decidere di fare due passi in città a Kos, acquistando gli ultimi souvenir, di andare in spiaggia a sud (noi siamo tornati a Paradise Beach) o di provare magari le spiagge a nord (un po’ più battute dai venti, controlla il meteo!).

Ecco, con questo il nostro itinerario a Kos con i bambini si è concluso. Come sempre, qui sotto trovi la mia mappa interattiva con i luoghi principali che ho visitato. Questa volta non l’ho suddivisa giorno per giorno come le altre mappe interattive, perché fondamentalmente questa è una vacanza di mare, per cui l’ordine delle cose da fare non è importante: ci si gode le spiagge e il mare, punto.

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