Ciao mamma! Per la rubrica “Pillole di storia e cultura”, oggi ti racconto il mito del Minotauro, tra storia e leggenda. Anzi, lo racconterò ai tuoi bambini!
Consiglio: stampa la pagina o leggila ai tuoi figli prima di arrivare a Creta: scatenerai la loro fantasia e poi saranno ben felici di andare a visitare i siti archeologici con te! E se non l’ hai ancora fatto, vai a leggere il mio articolo su come organizzare un viaggio a Creta con i bambini!
Il mito del Minotauro
C’era una volta un re, che si chiamava Minosse, e regnava felice sull’isola di Creta, nel bel mezzo del Mare Egeo.
A quel tempo, vi erano diverse divinità che vegliavano sopra gli uomini (avete presente Pollon, il cartone animato?). Una di queste era Poseidone, il dio del mare.
Un giorno, Minosse fece arrabbiare molto Poseidone, il quale decise di punire il re, facendogli nascere un figlio mostruoso, metà toro e metà umano: aveva braccia e gambe ricoperte di pelo, una coda e la testa da toro, con anche le corna!
Il Minotauro era una creatura molto forte, e mangiava solo carne umana.
Minosse, disperato, decise di nascondere questo figlio mostruoso: fece così costruire un labirinto sotterraneo, il labirinto di Cnosso, così intricato e complesso che fosse impossibile per il Minotauro fuggire. Per nutrirlo, ogni anno la città di Atene, che era stata sconfitta da Creta in precedenza, era obbligata a dare in pasto al Minotauro 7 ragazzi e 7 ragazze.
Un anno Teseo, il figlio del re di Atene, Egeo, decise di partire per Creta come uno dei ragazzi da sacrificare al Minotauro: il suo obiettivo era, invece, quello di sfidare il Minotauro e impedire che uccidesse altri ragazzi e ragazze di Atene.
Giunto a Creta, Teseo conobbe Arianna, la figlia di Minosse, e i due giovani si innamorarono.
Arianna, saputo del piano di Teseo, gli consegnò un gomitolo con un lungo filo, di cui lei avrebbe tenuto in mano un estremo: il ragazzo, una volta dentro al labirinto, avrebbe dovuto srotolare il resto del filo lungo il suo percorso, in modo da poter tornare indietro.
Teseo trovò il Minotauro e lottò coraggiosamente contro di lui: il mostro era molto forte, ma alla fine del duello il giovane riuscì ad ucciderlo con la sua spada.
A questo punto, Teseo non fece altro che seguire il filo che aveva srotolato e potè uscire sano e salvo dal labirinto!
Da quel momento, Atene non fu più obbligata a consegnare ogni anno a Creta 7 ragazzi e 7 ragazze da sacrificare.







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