Siviglia con i bambini

Ballerini di flamenco - Plaza de Espana - Siviglia - Spagna

Siviglia con i bambini

Ciao mamma viaggiatrice! Oggi ti voglio parlare di un viaggio bellissimo che ho fatto con Monica, mia figlia, e che, con i miei consigli, potrai replicare anche tu con i tuoi bambini. Dove andiamo? A Siviglia! Siviglia con i bambini è facile, divertente e interessante. I giorni trascorreranno senza stress e senza mai sentire la temuta frase: “Mamma, mi annoio!”. Perché annoiarsi è impossibile in questa bella cittadina, cuore dell’Andalusia.

Ti ho convinta a partire? Bene, vediamo insieme step-by-step tutto quello che occorre per organizzare il viaggio e un itinerario di 4 giorni per ispirarti.

Prima di partire: tips utili da mamma viaggiatrice

  • Quanti giorni dedicare a Siviglia? Hai due possibilità: puoi inserire Siviglia all’interno di un tour dell’Andalusia, come fanno molti, includendo anche Cordoba, Granada, Malaga, Ronda… E quindi dedicare tipo 2 notti a Siviglia per poi proseguire in treno o in auto verso le altre destinazioni. Oppure, come ho fatto io, dedicarti solo a Siviglia (no, i tuoi bambini non si annoieranno, fidati!) e quindi visitarla in 3-4 giorni pieni;
  • Quando andare a Siviglia? Non in piena estate perché fa troppo caldo! L’ideale è la primavera (anche se rischi di trovare caos se vai ad aprile, complice la tradizione della Feria de abril, o anche nel periodo pasquale, molto sentito, e per questo ricco di manifestazioni), oppure, come ho fatto io, l’autunno. Ottobre e novembre sono mesi perfetti per visitare la città. Io e Monica ci siamo state a inizio novembre, e di giorno, nelle ore centrali, giravamo senza giacca, che invece era necessaria alla sera e nelle prime ore del mattino, se si stava all’ombra.
  • Cosa prenotare? Sicuramente l’Alcazar e la Cattedrale (il biglietto include anche la salita sulla torre Giralda, che piacerà molto ai bambini). Consiglio da mamma: prenotali in giorni diversi, per “alleggerire” il programma, perché, soprattutto l’Alcazar, è abbastanza impegnativo e servono almeno un paio d’ore. E ora veniamo alla chicca, l’attrazione che ho prenotato un po’ all’ultimo, così, per caso, ma che ha appassionato Monica al punto di volerci poi addirittura tornare: Las Setas. Prenota la salita al tramonto, per vedere lo spettacolo delle luci, davvero bellissimo, e non perdetevi, al termine della visita, il cortometraggio incluso nel biglietto;
  • Cosa NON prenotare? Gli spettacoli di flamenco. Non buttare via dei soldi, non è necessario! Nella Plaza de Espana ce ne sono sempre, gratis (tieni da parte un po’ di monete per fare varie offerte libere agli artisti di strada…).
  • Dove mangiare? Ovunque. A Siviglia si mangia a tutte le ore, e i ristoranti servono contemporaneamente caffè e tapas, non fatevi problemi a sedervi anche se volete solo bere qualcosa! Le tapas, appunto, accontenteranno tutti i palati: io ne ho assaggiate diverse, a pranzo, a merenda, a cena…Consiglio le croquetas de jamon, la cola de toro, e le tortillas de papas. Ci sono posti famosi che dicono di servire ottime tapas. Può darsi. Ma ci sono anche code per entrare, e francamente con dei bambini al seguito non mi pare il caso. Se i bambini vogliono qualcosa di più sostanzioso, orientatevi poi sulla Paella. Io ho preferito quella di Barcellona, ad essere sincera, perché l’ho trovata più abbondante sia come riso, sia come condimento. Ma quella di Siviglia è più gustosa, più croccante. Insomma, ogni luogo ha le sue tradizioni, no? Come da noi la pizza: a Napoli e Milano non la fanno allo stesso modo, eppure sempre pizza è… Ultimo consiglio, proprio per voi, mamme! Ecco 3 bevande che non potete non assaggiare (per ritemprare lo spirito, eh?!): iltinto de verano (mix di vino rosso e gazzosa), la tipica sangria e un bel calice di vino rosso locale.

Come arrivare e dove dormire

Siviglia è ben collegata via aereo dai principali aeroporti, come Malpensa, e il viaggio dura poco più di 2 ore. Io e Monica avevamo trovato orari comodi: partenza in tarda mattinata (così si pranza a bordo, ottimo trucco per impiegare un po’ di tempo) e rientro nel pomeriggio, in tempo per cenare a casa. Noi abbiamo volato con Wizz Air, ma le combinazioni sono tantissime!

Trucco PRO: cerca i voli selezionando “date flessibili” con SkyScanner: a volte trovi davvero ottime offerte spostando la partenza o il rientro anche solo di 1 giorno, e ovviamente prenota sempre dal sito ufficiale della compagnia.

Bene, ora che siamo atterrate a Siviglia, vediamo di raggiungere il centro città: non è che ci sia molta scelta, occorre accontentarsi (e sopportare eventuale ressa/attesa…). Prima opzione: prendete un taxi subito all’uscita dell’aeroporto. Non è la più economica, ma va bene se siete una famiglia e/o avete diversi bagagli. Seconda opzione: prendete il bus navetta, si chiama LINEA EA (qui sito ufficiale per consultare gli orari e il percorso), e si fa il biglietto sul momento, sempre all’uscita dell’aeroporto, a sinistra, poco oltre i taxi. Potreste dover aspettare perché magari il primo bus è pieno, ma considerate che ne passa uno più o meno ogni 15 minuti. Sicuramente più economico del taxi, valido se, come noi, viaggiate leggere (mettete in conto di fare anche il viaggio in piedi, all’andata per me è stato così). In entrambi i casi, in 30-40 minuti, a seconda della fermata che sceglierete, sarete arrivate prossime al centro.

Ora vediamo un altro aspetto fondamentale per la buona riuscita di un viaggio con i bambini: dove dormire! Siviglia si gira bene a piedi, quindi scegliete di pernottare in centro, e non dovrete più preoccuparvi dei trasporti pubblici fino al rientro. Ci sono davvero tante opzioni, dagli appartamento agli hotel, a seconda dei vostri gusti. Io quando viaggio da sola con Monica preferisco avere una reception a disposizione casomai avessi bisogno di aiuto per qualcosa, quindi tendo ad escludere gli appartamenti. Questa volta, per risparmiare un po’, abbiamo scelto di dormire in ostello. No, toglietevi dalla testa l’immagine dell’ostello della gioventù anni ’90: gli Hostales sono tutti frequentati da famiglie, e dotati di pratiche camere doppie con bagno privato interno. Noi abbiamo scelto l’Hostal Sierpes, in una posizione super centrale e comodissima per tutto quello che dovevamo fare. Siamo rimaste piacevolmente stupite dalla bellezza degli spazi comuni, riccamente decorati secondo lo stile andaluso, nonché dalla buona ed economica colazione: per 5€ abbiamo avuto una tostada a testa (tipico pane tagliato a metà e tostato), una spremuta di arancia, una bevanda calda a scelta e un ricco set di monoporzioni dolci e salate da spalmare sulla tostada.

Bene, ora che hai scelto anche la sistemazione, siamo pronte per partire all’esplorazione di Siviglia, andiamo!

Colazione con tostada - Siviglia - Spagna
Colazione con tostada – Siviglia – Spagna

Giorno 1 – immergiamoci nel clima andaluso

Eccoci qui, abbiamo fatto il check-in e ci siamo liberate dei bagagli. Partiamo (più leggere) alla scoperta di Siviglia. Noi siamo arrivate nel primo pomeriggio, per cui per questo primo giorno vi mostro cosa potete fare per iniziare a conoscere la città anche con poche ore a disposizione. Se, come noi, scenderete dalla navetta nei pressi della Torre dell’Oro, potete già passeggiare lungo le rive del Guadalquivir, fino alla Plaza de Toros. Io e Monica ci siamo entrate e abbiamo anche visitato il museo. Personalmente non approvo lo spettacolo della corrida, ma ritengo che si debbano conoscere tutte le tradizioni di un popolo, anche se non le si apprezzano. Da lì, tornate in centro e godetevi un aperitivo prima di recarvi al Metropol Parasol, o Las Setas, dove arriverete al tramonto in tempo per lo spettacolo delle luci, e i bambini resteranno a bocca aperta! Bene, secondo gli orari “locali” è presto per cenare, ma secondo i nostri stomaci probabilmente no, quindi puntate a caso il dito sulla cartina e scegliete un ristorante: fidatevi, andrà benissimo! Riposatevi che domani sarà una giornata intensa!

Metropol Parasol - Las Setas - Siviglia - Spagna
Metropol Parasol – Las Setas – Siviglia – Spagna

Giorno 2 – alla scoperta di Siviglia

Se, come me, hai prenotato il primo ingresso del mattino al Real Alcazar, alle 9 sarai già in coda davanti ai cancelli (sì, anche se hai prenotato arriva almeno 20 minuti prima, mi raccomando, che la coda è lunga). Riuscendo ad entrare diciamo entro i primi 30 visitatori, potrete godere della vista dall’ingresso in santa pace, e assaporare, anche se solo per pochi minuti, la quiete che forse regnava un tempo tra quelle imponenti mura. Non dimenticare di scansionare il QR Code che trovi nei tabelloni entrando: potrai accedere a una sorta di audioguida stanza per stanza. Carina l’idea, peccato che le stanze non siano numerate e non ci sia nemmeno un ordine di visita del palazzo, per cui dopo le prime 3-4 stanze vi sarete già “persi”, con buona pace dell’audioguida (ma ogni tanto vi ritroverete, almeno nelle stanze più famose…). L’Alcazar si visita così, in ordine sparso, facendo dentro e fuori tra sale pazzesche, da mille e una notte, e giardini altrettanto belli. Anche qui, ZERO NOIA per i bambini: se la visita alle sale potrebbe essere un po’ “pesante”, correre tra le aiuole dei giardini, tra anatre e vasche colme di pesci compenserà tranquillamente il resto.

Bene, dato che ormai si sarà fatta ora di pranzo, terminate la visita e incamminatevi verso la Plaza de España, fermandovi a mangiare lungo la strada (c’è ampia scelta).

Real Alcazar - Siviglia - Spagna
Real Alcazar – Siviglia – Spagna

Potrete rilassarvi nei giardini del Parque Maria Luisa, noi per esempio abbiamo noleggiato un risciò e girato così per i viali (un po’ faticoso se, come nel mio caso, solo 1 arriva ai pedali e può quindi pedalare…). Poi prendetevi tutto il vostro tempo per ammirare Plaza de España, percorrere i suoi ponticelli, assistere agli immancabili spettacoli di flamenco… Vi resterà nel cuore! Tornando verso il centro, consiglio l’immancabile aperitivo/merenda per ritemprarsi, e, perchè no, anche un po’ di shopping che non guasta!

Alla sera, chicca imperdibile per voi! Altro spettacolo gratuito di flamenco: andate per tempo (apre alle 19) in un locale che si chiama Carbonerìa, molto spartano, ma non importa, credetemi. Lì ogni ora fanno bellissimi spettacoli di flamenco, basta consumare qualcosa per potervi assistere e ne vale la pena!

Poi dirigetevi a cena nel bel quartiere Alfalfa, che è a pochi minuti a piedi da dove vi trovate, ed è ricco di ristoranti e locali per tutti i gusti.

Giorno 3: Siviglia dall’alto

Oggi è il giorno della visita alla Cattedrale: come per l’Alcazar, anche se avete prenotato mettetevi in coda per tempo. Se i vostri bambini sanno già chi è Cristoforo Colombo, apprezzeranno la sua imponente tomba, che si trova proprio in questa chiesa. Per il resto: molto sfarzo, ma a mio avviso manca quell’effetto “wow” che si prova entrando in chiese ben più piccole e meno ricche (e tra poco ve ne suggerisco una favolosa e GRATIS!). Merita la salita sulla torre della Giralda, da cui potrete ammirare una bella vista di Siviglia dall’alto, e i bambini potranno sfogarsi un po’ nella salita e discesa, perché non ci sono scale ma comode rampe, che sembrano fatte apposta per far divertire i più piccoli.

Per rilassarvi un po’, prima o dopo la visita alla Cattedrale fate un giro nei Jardines de Murillo, arrivandoci attraverso Calle Agua, dove sono ancora visibili i resti dell’antico acquedotto romano: sono divisi dai giardini dell’Alcazar solo da un muro, e probabilmente un tempo erano un tutt’uno, ma questi sono gratuiti e c’è anche un parco giochi per i bambini.

Per il pranzo vi propongo di andare oltre il Guadalquivir, nel vivace e alla moda quartiere di Triana. Potete arrivarci attraverso il ponte S. Telmo, lì vicino. In alternativa, tenete questo quartiere per la cena. Noi abbiamo pranzato nella piazza della chiesa di Santa Ana, al Bar Santa Ana, ed è stato forse il pasto più tipico che abbiamo fatto, con porzioni abbondanti e prezzi molto onesti (sempre tapas, ovviamente).

Nel pomeriggio fate un giro sul Guadalquivir: le crociere partono nei pressi del ponte di San Telmo. Noi ne abbiamo prenotato una “ecologica”, con un battello totalmente elettrico. Come dico sempre, i giri in barca con i bambini sono utili per rilassarsi un’oretta e “tirare il fiato”. E poi dal fiume potete anche ammirare il Puente de Triana (puente de Isabel II), storico ponte di ferro ad arco.

Ultima chicca prima di andare a cena: vi avevo promesso una chiesa WOW, di quelle che anche i bambini entrano e restano a bocca aperta (obiettivo ZERO NOIA raggiunto, statene certe!). Eccola qui, la chiesa di Santa Maria la Blanca: un gioiello barocco dal soffitto spettacolare. Provare per credere!

Per cena, potete andare di nuovo nel quartiere Alfalfa, che poi è quello in cui si trova la chiesa che avete appena visitato, o andare in Calle Mateos Gago, dove troverete un ristorante dietro l’altro. Noi siamo state per esempio a El Patio de Lolita: forse un po’ turistico, ma molto carino come ambientazione.

Giorno 4: si riparte

Eccoci giunte all’ultimo giorno a Siviglia. Non so voi, ma io mi lascio sempre un po’ di tempo “libero”, senza tappe prefissate, anche solo per recuperare qualcosa che volevo vedere nei giorni precedenti e non ci sono riuscita, o ritornare a rivedere qualcosa che aveva colpito me o Monica (nel nostro caso, il Metropol Parasol), o ancora, per un po’ di sano SHOPPING. Se avete ancora spazio nei vostri bagagli (e noi, ahimè, ne avevamo proprio poco), vi consiglio Calle Sierpes, dove troverete prodotti di manifattura artigianali non necessariamente economici ma molto belli (vale la pena almeno rifarsi gli occhi!).

Se, come noi, avrete necessità di pranzare un po’ presto per poi andare in aeroporto, considerate che spesso il menu colazione c’è fino alle 12:00, e comprende uova strapazzate, toast e jamon: l’ideale per un pranzo veloce!

Bene, questo è tutto. Vi lascio con l’immancabile mappa interattiva, dovve troverete tutti i luoghi citati e anche i ristoranti in cui abbiamo mangiato e che ci sono piaciuti di più. E se vi piace l’idea di visitare la Spagna, non perdetevi tutti i miei itinerari.

2 risposte a “Siviglia con i bambini”

  1. Avatar Giusy
    Giusy

    Grazie Irene! Questo articolo è molto interessante e dettagliato! Ho trovato tantissimi spunti per il viaggio che ho intenzione di fare in Andalusia in primavera!!!

    1. Avatar Irene Sterpi

      Grazie a te! Se hai bisogno di altri consigli, sono a disposizione!

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